Art. 5 – Codice Deontologico Agenti Immobiliari

(Approvato in data 30 giugno 2021)

Norme di comportamento: rapporti fra Mediatore e Cliente

a) Il MEDIATORE ASSOCIATO deve sempre agire nel rispetto di quanto stabilito dal presente Codice Deontologico e dalle normative di riferimento;
b)  Il MEDIATORE ASSOCIATO deve dare una corretta ed imparziale valutazione del bene o servizio mediato e offrire al Cliente servizio di assistenza fino alla conclusione dell’operazione;
c)  Il MEDIATORE ASSOCIATO deve accettare solo incarichi che possa svolgere con adeguata competenza, anche avvalendosi della collaborazione di altri Colleghi e/o professionisti di settore;
d)  Per ogni incarico acquisito, preferibilmente in forma scritta, il MEDIATORE ASSOCIATO deve sollecitare le parti a reperire ogni documento, informazione o altro elemento necessario e/o utile al corretto svolgimento della propria attività mediatoria;
e)  Il MEDIATORE ASSOCIATO deve informare il Cliente relativamente alle eventuali difficoltà che possano sorgere in merito all’affare oggetto della mediazione;
f)  Il MEDIATORE ASSOCIATO non deve mai confondere il proprio compenso (provvigione) con il denaro ricevuto per conto terzi (deposito), ossia non deve mai incassare somme diverse dalle proprie spettanze;
g)  Il MEDIATORE ASSOCIATO, qualora promuova i propri servizi come “gratuiti”, deve precisare i servizi che offre e se riceve un corrispettivo da una fonte diversa dal Cliente e comunque deve espressamente indicare e rendere nota al Cliente quale sia la sua effettiva remunerazione in quell’affare;
h)  Il MEDIATORE ASSOCIATO, qualora si trovi a trattare per la conclusione di un affare avente ad oggetto un bene o diritto proprio, dovrà dichiarare di essere parte nel contratto e non intermediario;
i)  Il MEDIATORE ASSOCIATO non deve mai perseguire interessi personali in conflitto con quelli del Cliente o assumere cointeressenze di natura economica negli affari proposti al Cliente che possano compromettere la sua imparzialità ed indipendenza;
j) La pattuizione della misura della provvigione è libera. Potrà essere commisurata all’importanza economica dell’affare, alle conoscenze e all’impegno richiesto, alla difficoltà del risultato ed al vantaggio, anche economico, derivante al Cliente.