Art. 20 – Codice Deontologico Assistenti Sociali

(Legge 23 marzo 1993, n. 84)

L’assistente sociale riconosce i confini tra vita privata e professionale ed evita commistioni che possano interferire con l’attività professionale o arrecare danno all’immagine della professione. Non intrattiene relazioni di natura sentimentale o sessuale con i destinatari degli interventi cui sia preposto o comunque coinvolto in senso lato.