Art. 29 – Codice Deontologico Assistenti Sociali

(Legge 23 marzo 1993, n. 84)

La natura fiduciaria della relazione con la persona impone all’assistente sociale di agire con la massima trasparenza. Il professionista informa la persona sui suoi diritti e doveri, sugli impegni reciproci, sui programmi e sugli strumenti dell’azione professionale, sulle risorse impiegate o necessarie e sulle conseguenze prevedibili degli interventi tenendo in opportuna considerazione le caratteristiche culturali e le capacità di comprensione e di discernimento dell’interlocutore. Resta fermo il generale obbligo di segretezza in tutti i casi previsti dalla legge.