Art. 32 – Codice Deontologico Assistenti Sociali

(Legge 23 marzo 1993, n. 84)

La riservatezza e il segreto professionale costituiscono un diritto primario della persona e un obbligo per il professionista, anche nell’ambito di pubblicazioni scientifiche o di materiali ad uso didattico, nelle ricerche e nella costituzione di banche dati, nei limiti previsti dalle normative vigenti. Nel lavoro con i gruppi, l’assistente sociale si adopera per impegnare i partecipanti al rispetto della riservatezza.