Art. 14 – Codice Deontologico Consulenti del Lavoro

(Delibera n. 333 del 29 luglio 2016)

Concorrenza sleale

1. La concorrenza deve svolgersi secondo i principi dell’ordinamento giuridico, così come integrati dalle norme del presente Codice.
2. Fatto salvo quanto stabilito all’articolo 33 del presente Codice i seguenti comportamenti possono assumere rilevanza ai sensi del comma precedente:
a) la diffusione di notizie e apprezzamenti circa l’attività di un professionista idonei a determinarne il discredito;
b) il compimento di atti preordinati, in via esclusiva, ad arrecare pregiudizio all’attività di altro professionista;
c) l’uso di segni distintivi dello studio idonei a produrre confusione con altro professionista;
d) la distrazione da parte del Consulente chiamato a sostituire temporaneamente nella gestione dello studio un collega sospeso o impossibilitato di clienti di quest’ultimo;
e) l’esercizio dell’attività con titolo professionale o formativo non conseguito;
f) l’esercizio dell’attività nel periodo di sospensione disciplinare;
g) il vanto di rapporti di parentela o familiarità o di qualunque efficace influenza con coloro che rivestono incarichi od operano nelle Istituzioni al fine di trarre utilità di qualsiasi natura nelle sua attività professionale.