Art. 21 – Codice Deontologico Consulenti del Lavoro

(Delibera n. 333 del 29 luglio 2016)

Rapporti con Praticanti, collaboratori, dipendenti

1. Il Consulente è tenuto a fornire al Praticante l’addestramento teorico e pratico necessario allo svolgimento dell’attività professionale, ivi compreso l’insegnamento delle regole deontologiche.
2. Il Consulente deve consentire al Praticante di partecipare a corsi specifici di formazione propedeutici al superamento dell’esame di Stato.
3. Il Consulente deve improntare il rapporto con il Praticante alla massima chiarezza e trasparenza, con particolare attenzione alle modalità di espletamento della pratica. È opportuno che il rapporto sia definito per iscritto anche mediante la sottoscrizione del patto formativo.
4. Dopo i primi sei mesi di tirocinio, il Consulente ha l’obbligo di corrispondere al praticante un rimborso spese forfettariamente concordato.
5. Il Consulente è tenuto ad assicurare a collaboratori e dipendenti condizioni di lavoro moralmente ed economicamente dignitose. È opportuno che il Consulente instauri per iscritto i suoi rapporti di collaborazione.
6. Per eventuali controversie insorte in ordine ai rapporti di praticantato, si ritiene applicabile il precedente articolo 20, comma 4.