Art. 14 – Codice Deontologico Ingegneri

(Approvato in data 1 dicembre 2006)

Rapporti con i collaboratori

14.1 L’ingegnere può ricorrere sotto la propria direzione e responsabilità a collaboratori e, più in generale, all’utilizzazione di una organizzazione stabile.
14.2 I rapporti fra ingegneri e collaboratori sono improntati alla massima correttezza.
14.3  L’ingegnere assume la piena responsabilità della organizzazione della struttura che utilizza per eseguire l’incarico affidatogli, nonchè del prodotto delle organizzazione stessa; l’ingegnere si assume la responsabilità dei collaboratori per i quali deve definire, seguire e controllare il lavoro svolto e da svolgere.
14.4 L’ingegnere nell’espletare l’incarico assunto si impegna ad evitare ogni forma di collaborazione che possa identificarsi con un subappalto non autorizzato del lavoro intellettuale o che porti allo sfruttamento di esso; deve inoltre rifiutarsi di legittimare il lavoro abusivo.
14.5 L’ingegnere deve improntare il rapporto con collaboratori e tirocinanti alla massima chiarezza e trasparenza.
14.6 Nei rapporti con i collaboratori e i dipendenti, l’ingegnere è tenuto ad assicurare ad essi condizioni di lavoro e compensi adeguati.
14.7 Nei rapporti con i tirocinanti, l’ingegnere è tenuto a prestare il proprio insegnamento professionale e a compiere quanto necessario per assicurare ad essi il sostanziale adempimento della pratica professionale, sia dal punto di vista tecnico/scientifico, sia dal punto di vista delle regole deontologiche.
14.8 Parimenti l’ingegnere tirocinante deve improntare il rapporto con il professionista, presso il quale svolge il tirocinio, alla massima correttezza, astenendosi dal porre in essere qualsiasi atto o condotta diretti ad acquisire in proprio i clienti dello studio presso il quale ha svolto il tirocinio.