Art. 20 – Codice Deontologico Ingegneri

(Approvato in data 1 dicembre 2006)

Rapporti con l’Ordine e con gli organismi di autogoverno

20.1 L’appartenenza dell’ingegnere all’Ordine professionale comporta il dovere di collaborare con il Consiglio dell’Ordine. Ogni ingegnere ha pertanto l’obbligo, se convocato dal Consiglio dell’Ordine o dal suo Presidente, di presentarsi e di fornire tutti i chiarimenti richiesti.
20.2 L’ingegnere deve provvedere regolarmente e tempestivamente agli adempimenti economici dovuti nei confronti dell’Ordine.
20.3 L’ingegnere si adegua alle deliberazioni del Consiglio dell’Ordine, se assunte nell’esercizio delle relative competenze istituzionali.
20.4 L’ingegnere che abbia ricevuto una nomina a seguito di una segnalazione da parte dell’Ordine, della Consulta/Federazione o del CNI, deve:
a) comunicare tempestivamente al Consiglio le nomine ricevute in rappresentanza su segnalazione dello stesso o di altri organismi;
b) svolgere il mandato limitatamente alla durata prevista di esso;
c) accettare la riconferma consecutiva dello stesso incarico solo nei casi ammessi dal Consiglio o da altro organismo nominante;
d) prestare la propria opera in forma continuativa per l’intera durata del mandato, seguendo assiduamente e diligentemente i lavori che il suo svolgimento comporta, segnalando al Consiglio dell’Ordine con sollecitudine la violazione di norme deontologiche, delle quali sia venuto a conoscenza nell’adempimento dell’incarico comunque ricevuto;
e) presentare tempestivamente le proprie dimissioni nel caso di impossibilità a mante- nere l’impegno assunto;
f) controllare la perfetta osservanza delle norme che regolano i lavori a cui si partecipa.