“Premio tesi di laurea” per le migliori neo ingegnere

Su iniziativa del Consiglio Nazionale Ingegneri si è svolto il “Premio Tesi di Laurea”. Ad aggiudicarsi il premio una tesi sull’elettrificazione dei villaggi rurali in Africa. Presente anche il Ministro delle Pari Opportunità Elena Bonetti.

L’evento si è svolto il 16 dicembre, e rientra nell’ambito del progetto “Ingenio al femminile”, una iniziativa del Consiglio Nazionale Ingegneri voluta per dare lustro e valorizzazione alle più brillanti tesi in ingegneria ideate e redatte da donne. Scopo del progetto è quello di dare il giusto risalto alla figura femminile in ambito tecnico.

Nel suo intervento, il Ministro Bonetti ci ha tenuto a sottolineare che “Siamo in un processo di transizione che ci sollecita a muoverci nella direzione del nuovo. In questo quadro è necessario il talento femminile. Serve la piena partecipazione delle donne. Il Governo sta investendo molto su questo, avendo come scopo, attraverso determinati percorsi di formazione, la promozione di carriere femminili. La parità di genere è l’asse prioritario dello sviluppo del Paese, anche nell’applicazione del Pnrr”.

Il concorso era tematico, infatti le tesi che hanno partecipato al bando, curato dal CNI con la collaborazione di Cesop, ha riguardato “La sostenibilità in tutti i settori dell’Ingegneria per il raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda 2030”.

All’evento ha preso la parola anche il Presidente CNI Armando Zambrano che ha con soddisfazione espresso la sua riflessione sul progetto: “In questi anni di vita del progetto Ingenio al femminile abbiamo ospitato numerose storie di eccellenze dell’ingegneria al femminile. Crediamo che la parità di genere sia fondamentale, a partire dall’interno delle istituzioni”.

Ideatrice dell’iniziativa è stata Ania Lopez, Consigliere del CNI, che nel suo intervento ha voluto  “Da quando siamo nati, ormai otto anni fa, come “Ingenio al femminile” non abbiamo mai parlato di quote rosa, ma semplicemente di ingegneria al femminile. Ci interessava, cioè, segnalare il contributo delle donne al mondo dell’ingegneria, mirando alla pari dignità, non alle quote. Nel ringraziare il Comitato donne ingegnere del CNI, i rappresentanti della RPT e Cesop che ci ha supportati, tengo a dire che abbiamo voluto premiare il futuro dell’ingegneria”.

Alla manifestazione sono intervenuti anche il giornalista RAI Marco Frittella che ha evidenziato di come l’Italia sia tra i paesi che hanno sviluppato maggiormente l’economia circolare e di come le aziende green vengano portate avanti soprattutto dal genere femminile.

La sociologa Chiara Saraceno ha successivamente sottolineato che se è vero che le donne risultano molto forti da un punto di vista formativo e si laureino più degli uomini, è altrettanto vero che vanno ancora incontro a discriminazioni sia sul piano occupazionale che remunerativo.

Nell’occasione è stato presentato il rapporto del Centro Studi CNI sulle laureate in ingegneria. Da qui è emerso che in Italia, nel 2019, il 28,1% dei laureati in ingegneria è stato rappresentato da donne e che secondo alcune previsioni pare che a breve si dovrebbe toccare quota 30%. In progressiva crescita anche la quota di donne ingegnere iscritte all’Albo: quest’anno rappresentano il 16,1% del totale, mentre nel 2010 erano appena il 10,8%.

È stata poi la volta delle neo laureate selezionate per il conferimento del premio. Hanno ottenuto la menzione: Giovanna Baro, Elisa Caccamo, Annamaria Giuliano, Alba Hyseni, Anisia Lauditi, Cristina Origlia e Serena Pantano. Il terzo premio è andato ex aequo a Chiara Andrani e Marina Brancaccio, il secondo posto se lo è aggiudicato Chiara Nezzi, mentre la vincitrice dell’edizione è stata Elisa Fenicchia che ha presentato una tesi sperimentale sull’elettrificazione dei villaggi rurali in Tanzania. La vincitrice si è collegata in video conferenza direttamente dal Mozambico, luogo in cui sta mettendo in pratica quanto sostenuto all’interno della sua tesi di laurea. Hanno partecipato alla commissione dell’evento anche le aziende Bosch e Swegon che hanno garantito la presenza all’interno delle commissioni giudicanti e hanno messo a disposizione stage retribuiti in favore dei vincitori.

La manifestazione si è conclusa con il saluto finale della Senatrice Gelsomina Vono che ha voluto evidenziare il fatto che il Pnrr si basi, tra le altre cose, sul concetto di competitività e che questa non potrà essere garantita senza la crescita dell’occupazione giovanile e femminile.