Art. 18 – Codice Deontologico Ostetrica

(Approvato in data 19 giugno 2010)

Salvaguardia e cura della persona incapace o in situazioni di emergenza

La donna minore di età o comunque incapace ha diritto alla valorizzazione delle proprie capacità di comprensione e di decisione. Deve ricevere informazioni sulle scelte relative alla propria salute e a quella del concepito in modo consono alle sue capacità per essere messa nelle condizioni di esprimere la sua volontà.
L’assenso o il rifiuto al trattamento sanitario della donna minore di età o comunque incapace è espresso nel primo caso dagli esercenti la responsabilità genitoriale oppure dal tutore e nel secondo caso dal rappresentante legale. In entrambe le ipotesi bisogna tenere in conto la volontà della persona incapace in relazione alla sua età e al suo grado di maturità, avendo come scopo la tutela della dignità, della salute psicofisica e della vita della donna nel bilanciamento con i diritti che la legge riconosce a favore del concepito.
Nelle situazioni di emergenza o di urgenza l’ostetrica/o e i componenti del team sanitario assicurano le cure necessarie nel rispetto della volontà della paziente se espressa o delle Disposizioni Anticipate di Trattamento se sussistenti, ove le sue condizioni cliniche, le circostanze, le raccomandazioni previste dalle Linee Guida o le buone pratiche clinico- assistenziali, l’ordinamento giuridico e le regole del presente Codice consentano di recepirla.