Art. 2 – Codice Deontologico Ostetrica

(Approvato in data 19 giugno 2010)

Potere disciplinare dell’Ordine

L’inosservanza o l’ignoranza delle regole deontologiche fissate dal corrente Codice e ogni azione o omissione, comunque contraria al decoro o al corretto espletamento della professione ostetrica, costituiscono violazione che dà luogo all’esercizio dell’azione disciplinare.
Le sanzioni devono essere proporzionate alla gravità della violazione e alle conseguenze dannose che possano essere da questa derivate. A tal fine devono valutarsi la gravità del fatto, l’eventuale sussistenza del dolo e sua intensità ovvero il grado di colpa nonché ogni circostanza, soggettiva e oggettiva, connessa alla violazione. Oggetto di valutazione è il comportamento complessivo dell’ostetrica/o, nonché l’eventuale danno provocato.