Art. 30 – Codice Deontologico Ostetrica

(Approvato in data 19 giugno 2010)

Rapporti con i colleghi

L’ostetrica/o che opera in Strutture pubbliche, private o accreditate concorre alle finalità sanitarie delle stesse ed è soggetta alla potestà disciplinare dell’Ordine indipendentemente dalla natura giuridica del rapporto di lavoro.
L’ostetrica/o, in caso di contrasto tra le regole deontologiche e quelle della Struttura pubblica, privata o accreditata nella quale opera, sollecita l’intervento dell’Ordine al fine di tutelare i diritti delle persone assistite e la propria autonomia professionale. In attesa della composizione del contrasto, l’ostetrica/o assicura il servizio, salvo i casi di grave violazione dei diritti delle persone a lei affidate e del decoro e dell’indipendenza della propria attività professionale.
L’ostetrica/o che all’interno del rapporto di lavoro con il servizio pubblico esercita la libera professione, evita comportamenti che possano indebitamente favorirla.
L’ostetrica/o, per gli ambiti di sua competenza, promuove l’applicazione del modello assistenziale a conduzione ostetrica nelle organizzazioni e servizi sanitari territoriali e ospedalieri pubblici, privati o accreditati.