Art. 33 – Codice Deontologico Ostetrica

(Approvato in data 19 giugno 2010)

Rapporti con i tirocinanti

L’ostetrica/o ha il dovere di favorire lo sviluppo della sua professione accogliendo, nei limiti delle proprie esigenze operative, chi chieda, direttamente o attraverso l’Ordine o la Struttura di appartenenza, di poter svolgere il tirocinio professionale, ovvero adoperandosi perché tale possibilità si realizzi presso altre Strutture.
L’ostetrica/o deve consentire al tirocinante di apprendere la deontologia, la tecnica e la prassi professionale e di partecipare alle attività didattiche previste nel corso di studi finalizzato al conseguimento del diploma di laurea triennale o magistrale, di curare la preparazione agli esami e di partecipare alle relative sessioni d’esame e di tesi. A tal fine, l’ostetrica/o e il tirocinante si adegueranno, quanto alle modalità di svolgimento contestuale del tirocinio e degli studi universitari, alle indicazioni che saranno fornite al riguardo dalla Struttura di afferenza.
L’ostetrica/o contribuisce alla formazione del tirocinante appartenente alle professioni sanitarie ed i cui atti vanno eseguiti sotto la sua vigilanza.
L’ostetrica/o deve gestire i rapporti con chi svolge il tirocinio nella massima chiarezza con riferimento ai compiti, ai ruoli, agli elementi economici ed in generale a tutte le condizioni inerenti alla professione ostetrica. Non è concesso affidare a chi svolge tirocinio professionale solo compiti meramente esecutivi.